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16 SETTEMBRE 2009: CAPIAMO COSA E' SUCCESSO



Il 16 settembre 2009 passerà alla storia come uno dei giorni più piovosi degli ultimi anni della storia meteorologica palermitana (per tutti i dati pluviometrici vi rimandiamo all'articolo TUTTI I DATI DELLO STORICO 16 SETTEMBRE 2009). Notevole soprattutto per l'intensità monsonica di alcuni rovesci temporaleschi. Ma analizziamo ciò che è successo nell'arco dell'intera giornata.

Dando uno sguardo alla sinottica di quel giorno, noteremo la Sicilia posizionata in una terra di confine: aria più fresca verso Ovest (Sardegna, Algeria, Tunisia), aria decisamente più mite e umida verso Est (Sicilia orientale, mar Ionio). In questa situazione troviamo la Sicilia occidentale al centro dello scontro tra le diverse masse d'aria. E' questa la chiave che ci porta a comprendere il perchè di fenomeni così intensi: aria fresca (più pesante, preme verso il basso) in quota che incontra aria molto più mite (più leggera, tendente a salire verso l'altro) preesistente nei bassi strati dell'atmosfera, con conseguente attivazione di moti convettivi molto intensi, che poi hanno determinato la formazione dei vari temporali che hanno colpito soprattutto le provincie di Trapani, Agrigento e Palermo.

Possiamo dividere la giornata in tre momenti principali: il primo è la notte tra il 15 e il 16 settembre, quando un insieme di celle temporalesche, chiamato cluster in gergo, provenienti dal Canale di Sicilia, abborda la parte occidentale dell'isola e inizia a scaricare i primi millimetri di pioggia. Ben poca roba, solo qualche lampo, ma basta per capire la grande energia ed instabilità in gioco; il secondo momento della giornata è la mattina del 16, quando una supercella autorigenerante staziona nelle zone occidentali dell'isola, colpendo soprattutto la provincia di Trapani e gran parte delle provincie di Palermo e di Agrigento. Sono queste le ore che mettono maggiormente in ginocchio le sopra citate provincie, un po' meno la provincia di Palermo. Il fenomeno dura fino al primo pomeriggio, poi tutto sfila verso oriente. Pausa che dura fino alla tarda serata, quando Palermo e il resto della provincia conoscerà la vera furia che un temporale autunnale talvolta può assumere: qui ci troviamo nel terzo ed ultimo momento della giornata, il più duro. Un rovescio monsonico scarica grandine e pioggia di intensità rarissime, quasi mai viste, condito da numerossime scariche elettriche (praticamente una ogni secondo) e da raffiche di vento violentissime, con punte di 60-70 km/h durante il rovescio. Le zone alluvionate sono numerose e i vigili del fuoco lavorano tutta la notte per mettere in salvo automobili e scantinati, sovrastati dalla forza dell'acqua.

Fenomeni estremi come questo si fanno sempre più recenti negli ultimi anni, ed è la testimonianza che i cambiamenti climatici non sono soltanto di cui si sente parlare tra i mass-media, ma qualcosa di osservabile nella nostra vita quotidiana.



Articolo di Federico Buscemi
© Meteopalermo.it
venerdì 18 settembre 2009